Peste Suina Africana (PSA) su cinghiale: caso accertato in Italia - C&C Hunting | Outdoor Innovation

La Peste Suina Africana (PSA), dopo alcuni focolai in Sardegna nel 2021, arriva anche in Italia peninsulare con il primo caso accertato su cinghiale in Piemonte. Il 6 Gennaio 2022 l’Istituto Zooprofilattico dell’Umbria e delle Marche (IZSUM), Centro di referenza nazionale per le malattie da pestivirus e asfivirus (CEREP), con sede a Perugia, ha confermato la positività di un esemplare di suf scrofa a causa di questo terribile virus: la peste suina africana. Il campione analizzato è stato ottenuto da un cinghiale trovato morto ad Ovada, in provincia di Alessandria.

Il Ministero della Salute sta provvedendo a notificare all’OIE e alla Commissione Europea il riscontro della positività e ad adottare tutte le misure del caso.

Secondo voci di corridoio, ne pomeriggio di ieri sarebbe emersa l’ipotesi di un secondo ritrovamento nella regione Liguria, in provincia di Genova, tuttavia il caso non è ancora accertato.

Le conseguenze saranno estremamente pesanti ed immediate sia per il mondo venatorio che agricolo: la PSA infatti è una malattia virale ad altissima contagiosità tra i suini selvatici e domestici dove in quest’ultimi provoca il 90% dei decessi.

Come spiegato in un video pubblicato su Facebook dal Presidente Nazionale Federcaccia FIDC, Sig. Massimo Buconi, la situazione è critica e di massima importanza: sono stati allertati tutti i presidenti regionali e provinciali ed è stato contattato anche il Ministero della Sanità “per mettere a disposizione i Federcacciatori, ma credo tutti i cacciatori italiani, a disposizione delle istituzioni per contribuire all’azione di pronto arginamento a contenimento della diffusione di questa piaga che sarebbe un dramma per l’economia agricola e non solo del nostro paese”.

Queste sue parole devono far riflettere tutti noi sulla reale gravità del problema che coinvolgerà immediatamente sia il mondo che della caccia che quello degli allevatori.

Già da questa sera l’ ATC AL4, ambito territoriale di caccia Ovadese Acquese, ha disposto la chiusura immediata della caccia a tutte le specie per mezzo di un comunicato per mano del Presidente Roberto Prando nei comuni di: Ovada, Cremolino, Trisobbio, Silvano d’Orba, Carpeneto, Rocca Grimalda, Cassinelle, Molare, Lerma, Tagliolo Monferrato e Belforte Monferrato.

Stessa cosa è avvenuta in via preventiva nell’ ATC GE1- Genova 1 Ponente tramite un comunicato del Presidente Giovanni Oliveri che poneva lo stesso divieto per i seguenti comuni: Arenzano, Busalla, Campo Ligure, Campo Morone, Ceranesi, Cogoleto, Genova, Isola del Cantone Masone, Mele, Mignanego, Roncoscrivia, Rossiglione, Sant’ Olfese, Savignone, Serra Ricco’, Tiglieto. (Visualizza il comunicato ufficiale dell’ATC1 del 7 Gennaio 2022)

Queste limitazioni non coinvolgeranno solo il mondo venatorio ma tutto il mondo agricolo, escursionistico e di chiunque viva la natura e la campagna.

Stiamo preparando un approfondimento tecnico sulla Peste Suina Africana per conoscere le modalità di diffusione, i rischi per l’uomo e per gli ausiliari, evoluzione dell’infezione e cicli epidemiologici, sorveglianza passiva (segnalazione cinghiali morti, gestione carcassa, trasporto campioni, ecc.) e le raccomandazioni per il contenimento dell’epidemia (misure di biosicurezza, uso di recinzioni, ecc.).

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