Addestramento dei segugi sulla lepre

Una mattinata di addestramento con i miei segugi e la lepre

Andrea Quagliotti CacciaStorie

Una mattina di metà gennaio l’aria era gelida e fredda con il vento che sembrava che lanciasse lame. Apro gli occhi, era ancora buio, infilo i pantaloni, giacca e scarponi, un caffè al volo e poi giù al canile. I miei segugi mi stavano già aspettando sull’attenti. Saltiamo in macchina dopo un ultimo controllo ai miei DogTrace: tutto pronto, si parte!

Arrivato sul luogo di sciolta tanto era il freddo che mi impensieriva aprire lo sportello della macchina ma come sempre la passione ha vinto contro il freddo. Dopo aver messo il satellitare al collo dei miei cani li faccio scendere dall’auto e subito si mettono in cerca con il tarfufo a terra.

Era già chiaro che avevano sentito la presenza della lepre. Il tempo di coordinarsi ed eccoli che iniziano a cantare come una banda di suonatori per indicare a gran voce la traccia da seguire per  il covo.

Il vento che con la sua forza alzava le orecchie dei miei segugi ma loro sembravano incollati al terrenoIo li seguivo e loro con la loro calma e tenacia marcavano, come un pittore sulla tela, il percorso della lepre. Lei, furba ed astuta, inizia a fare i suoi giochetti per trarre in inganno i segugi. Loro attenti, con calma riescono a risolvere tutte le trappole fatte dalla fuggitiva.

Mi rendo conto che siamo arrivati alle doppie, prima di entrare nel bosco i cani evidenziano in maniera seria e sicura l’entrata della lepre. A poche centinaia di metri lo “strillo” dello scovo ed inizia una seguita incalzante di quelle che ti fanno venire la pelle d’oca. I segugisti mi comprenderanno..

In un baleno la valle mangia le voci dei miei segugi, il vento ne è complice. Fortunatamente i miei satellitari Mi confermano che la seguita prosegue in maniera potente. L’esperienza mi ha insegnato che se i segugi fanno un bell’inseguimento la lepre torna al covo.

Quindi, resto al covo speranzoso. Dopo 40 minuti circa sento un leggero calpestio di foglie. Per evitare di far rumore ho girato solo gli occhi ed eccola lì la lepre. Era come un fantasma, era tornata al covo portandosi dietro un coro di segugi che facevano tremare la terra.

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Andrea Quagliotti

Andrea Quagliotti

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Amante della caccia al lepre e amante delle prove cinofile.