Riflessioni sull’addestramento alla caccia: i primi mesi con il mio cane

Giorgia Boido CacciaStorie, Cinofilia Leave a Comment

Nell’addestramento di un cane da caccia i primi mesi di vita e la crescita del cucciolo sono di fondamentale importanza. E’ in questo momento, infatti, che si crea quel binomio indissolubile “uomo-ausiliare” fondato sulla reciproca stima e fiducia incondizionata, la stessa fiducia indispensabile durante la caccia.

Questo binomio lo si crea con il tempo, la pazienza ma soprattutto la presenza costante.

I primi mesi di vita devono essere a stretto contatto con il cucciolo in modo che conosca i nostri odori, le nostre abitudini e che capisca che siamo noi il Capo Muta. Non si può pretendere che nascano campioni senza un minimo di sacrificio, dimenticandosi di loro nei mesi dove la caccia è chiusa.

Bisogna esserci per loro come farebbe un qualsiasi capobranco.

Io stessa sto imparando passo a passo nella fase della crescita della mia Olimpia seguita da gente competente e con esperienza che non tralascia nessuna fase saliente.

E’ una dura salita ma né iolei siamo sole e siamo pronte.

Anche se non ho mai avuto un cane da caccia che potesse essere esclusivamente mio, il nome Boido Giorgia è finalmente stato impresso nei suoi documenti.

Ouverture.

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Cacciatrice al cinghiale amante dei cani

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