Ultima Beccaccia di Gennaio in Sicilia

Beccaccia di gennaio, l’ultima con mio Padre

Antonino Simone CacciaStorie

Era l’ultima domenica di gennaio, l’ultimo giorno di caccia insieme a mio padre, il mio maestro di caccia e di vita.

Da poco avevamo vissuto la separazione dal nostro Ares che era volato sui campi del cielo a cacciare libero come lui sapeva fare. Decidiamo di andare per boschi con il nostro Yuri, forse un po’ per ricordarlo come più piaceva a noi e a lui. Un’annata magra di presenze, siccità e clima non certo invernale ha caratterizzato la nostra Sicilia e quelle poche beccacce presenti erano scaltre già a novembre, figuriamoci a gennaio.

Scesi dall’auto ci preparammo sapendo di non bagnare neanche le ghette, satellitare al collo di Yuri, sei cartucce nella trisacca e via per quest’ultima avventura. Dopo mezz’ora di cammino tra querce, rovi e spini sento finalmente quella vibrazione che aspettavo, era Yuri in ferma!

Il palmare lo segnava a 123 metri da me, in basso alla mia destra. Allerto mio papà ed insieme iniziamo a scendere verso il cane, mio padre lo vede prima di me, me lo indica, è a pochi passi fermo, sembra una pietra bianca tra il pungitopo.

Sono momenti che solo un cacciatore può capire, il cuore in gola, adrenalina e voglia di non sbagliare per vedere rientrare il tuo cane con la regina tra i denti. Mi posiziono e chiedo a mio padre di avvicinarsi, ma lui preferisce stare lì per vedere l’azione, si rivelerà un errore fatale.

Attimi di attesa interminabili nei quali non sai dove guardare e lotti per non farti tremare le gambe, improvvisamente eccola in tutto il suo splendore, le vedo anche le zampe che pian piano si ritraggono, vola, stranamente in silenzio, bassa verso la mia sinistra, mi muovo per imbracciare il mio sovrapposto, ma lei decide di passare sulla testa di mio papà, io riabbasso il mio fucile e aspetto che, dopo le due fucilate, mio padre mi dica “caduta!” ed invece vedo il suo sguardo come quasi volesse chiedere perdono a Yuri.

È andata via, libera di tornare al di là degli Urali e noi saremo qui ad aspettarla per rivivere insieme le stesse emozioni.

L'autore del post
Antonino Simone

Antonino Simone

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Cacciatore siciliano appassionato di quaglie, beccacce e coturnici.